lunedì 22 aprile 2013

Viene il dubbio che siano stupidi

Napolitano ha fatto al Parlamento un culo cubico, un tombino come se non esistesse domani. Per esempio: «Il vostro applauso non induca a nessuna autoindulgenza». Che, tradotto, significa «Brutti coglioni, non pensate di esservi salvati: ci metto un attimo a sputtanarvi tutti, coglioni. E scusate se ripeto "coglioni", ma siete dei coglioni».
 
E quelli applaudono.
- Adesso fate come dico io, e non alzate la testa, chiaro?
Applauso.

- Stronzi, ci metto un attimo a dimettermi, giusto un secondo dopo aver sciolto le camere.
Applauso.
 
- Mi avete costretto, per la vostra ignavia, a litigare pure con Clio che aveva già prenotato a Ischia.
Applauso.
 
- Mi avete rovinato la vita, vi odierò per il breve tempo che mi rimane.
Applauso.
 
Ma non è che la spiegazione sia più semplice dei complotti, delle correnti, delle gelosie? Non è che siano tutti linearmente e coerentemente stupidi? Forse aveva ragione la Gialappa's Band, quando diceva che in Parlamento c'è una persona intelligente. Solo una.

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