mercoledì 3 aprile 2013

Grillo vuole meno voti di così

Siamo nel campo delle elucubrazioni; comunque, in un periodo in cui comandano i saggi, in cui il secondo partito vuole governare ma non dice come, in cui chi ha vinto non è in grado di mettere dentro la palla... nulla vieta di ragionare, così, in astratto.

Beppe Grillo, nel suo ultimo post sul blog-Bibbia, ha spinto molti dei suoi elettori a votare altro, la prossima volta: dovrebbe comportarsi così, per il capo politico del Movimento 5 Stelle, chi vuole fare un governo con i vecchi partiti, discutere con il PDmenoelle, delegare qualcuno al suo posto, non mandarli tutti a casa. Aveva già detto qualcosa di simile in campagna elettorale, durante lo Tsunami Tour, quando sostenne - vado a memoria - che chi avesse avuto bisogno della televisione per farsi riassumere il programma del Movimento 5 Stelle, avrebbe fatto meglio a votare altro.
Tralascio la pochezza dei contenuti dell'elenco di Grillo, su cui ho già speso fin troppe parole. Ma mi viene un dubbio: non è che il 30% o giù di lì, per il Movimento 5 Stelle, sia troppo? Sono in difficoltà, divisi fin dall'inizio: sicuramente hanno preso più voti di quanto si aspettassero, e non erano preparati a decisioni di tale portata. Fare l'opposizione dura e pura ha senso, dall'alto del 20% o giù di lì; ma se si ha il 30 o poco meno, allora alcuni dei tuoi elettori ti chiederanno di fare delle scelte, delle proposte concrete. Molto meglio tornare al 20%, no?

3 commenti:

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  2. Fra l'altro Beppe Grillo sostiene che Monti e Bersani sono uguali, ma forse Monti è un po' più uguale di Bersani visto che a Palazzo Chigi c'è ancora lui...non è più rigor Montis?

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    1. Grillo non vuole decidere. C'è già Monti? E allora contrordine, compagni, non è più Rigor Montis.

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