martedì 26 marzo 2013

Il vero obbiettivo di Grillo e Casaleggio

Penso vogliano semplicemente, pacatamente dare in culo al Partito Democratico. È un concetto che conosco bene: nel 2011 i festeggiamenti per l'Unità d'Italia mi interessavano davvero poco, ma partecipai con entusiasmo, sotto la pioggia, con il solo scopo di dare contro la Lega.

Pensa il dialogo tra i due non-capi del non-partito:
- Belan, ti odio.
- Bravo, così mi piaci: propositivo, incazzato, motivato. Sei entrato bene nella parte! Dagli al PD!
- Mi hai detto di dire PDMENOELLE, coglione.

Il motivo è presto detto: il consenso di chi voleva dare un segnale è in bilico; molte persone, nel corso delle settimane, si stanno rendendo conto che non c'è una volontà costruttiva. Si accorgono di aver votato un complottista paranoico, tanto fascista nelle intenzioni quanto perditempo nei fatti; uno che ha prospettato una svolta e invece mette in atto tatticismi politici come nemmeno il PSI di Craxi; molti si sono pentiti o si stanno pentendo di aver sostenuto il non-partito non-cinque non-stelle. Passata la sbornia, si vede chiaramente ciò che già si sapeva, che Grillo è una schifezza; chi vuole ancora autoassolversi si dice che comunque gli altri sono peggio: si tratta dello stesso motivo che spingeva molti a votare De Mita. Grande novità, no?

Dunque Grillo e Casaleggio puntano tutto sui complottari paranoici, gente che lecca la matita, dorme fuori dal seggio perché altrimenti chissà chi gli ruba la scheda e la rivota, che Muoia Sansone con tutti i filistei, anzi Dovete da morì attutti; questo spiega la svolta alla Vanna Marchi dei suoi lanci sui social network, per esempio
Ma se clicco cosa succede? Scarico un virus? Salvo un bambino dall'AIDS? Mando tutti a casa? O addirittura provoco l'inciucione? Quest'ultimo risultato sarebbe l'ideale: così poi Grillo può dire che hanno fatto l'inciucio! E avrebbe raggiunto il suo scopo ultimo: stare sul cazzo al Partito Democratico. 

Questa è l'unica cosa che vuole chi ancora segue il profeta del belino: pensare di non esserci mai stati, che sia tutta colpa dei politici. E siccome dire che è colpa di Berlusconi è facile, la Lega era con lui e gli altri contano zero, il vero argomento acchiappavoti è sostenerere che è colpa di Bersani. Dire che B. e B. sono uguali, un'assurdità logica, storica e ovviamente politica, è l'unico collante che tiene insieme i boccaloni che ancora credono in Grillo. E il termine religioso "credono" è usato volontariamente.

6 commenti:

  1. Andrea Colombo28 marzo 2013 16:28

    Quanta tristezza a leggere queste parole...
    Il punto che proprio fate finta di non capire è proprio questo: a me italiano non mi importa nulla di "inciuci", "colpa di", "stare sul cazzo a", indipendentemente da chi lo dice (PD, PDL, sarcazzo, ecc.).
    Mi sono accorto oggi di questo (indecente) blog, e tra tutti i post più recenti non ce n'è uno (dico "uno") che parli propositivo, in maniera costruttiva sui tanti temi che sono stati e/o dovranno essere affrontati.
    Uno fra i tanti: MPS. Dove sono i soldi? Chi li ha presi? Perchè le persone del PD che erano nel consiglio di amministrazione non hanno fatto nulla? Quanto meno dovevano controllare le macro aree di loro competenza. Dove sono gli sviluppi su giornali/tv/blog?
    Questo è uno dei tanti motivi per cui 1/3 degli italiani si sono stancati delle vostre (e non solo PD) parole al vento.

    P.S. Vado anche un po' OT: se hai figli (o mai ne avrai) con quale coscienza li guarderai negli occhi quando saranno grandi? Quando ti faranno domande su ciò che è successo negli ultimi decenni cosa risponderai? Cosa hai fatto (proprio a partire dalle stronzate che leggo qui) per migliorare il LORO futuro?

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    1. 1. A volte uno è ironico. Magari sarcastico.
      2. Non lo sai? Noi che non votiamo M5S non siamo dotati di coscienza, ci piace che le cose rimangano come sono e anzi siamo pagati dalla casta.

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    2. Andrea Colombo28 marzo 2013 18:04

      E' proprio questa "ironia", seguita da nessun fatto concreto, che negli ultimi decenni ha portato l'Italia a essere l'italia che conosciamo oggi.
      E non c'entra nulla l'orientamento politico, si tratta di onestà e integrità morale.
      Non c'è nulla, in tutto questo, di cui essere fieri.

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    3. Siete teneri, a vostro modo.

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    4. Andrea Colombo28 marzo 2013 18:47

      Dovreste essere onesti, a nostro modo.

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    5. Non possiamo... altrimenti voteremmo M5S!

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